venerdì 10 febbraio 2012

Il mondo di Nebbioso


1

Nell'antico mondo di Nebbioso nessuno conosceva la propria faccia.

Nessuno specchio, laggiù, aveva il diritto di contornare nessuna parete.
Una leggenda fortemente radicata incorniciava gli specchi tra le trasgressioni più vietate. Ed anche per l'unica religione dominante, quel riflesso rappresentava il male.

Nel mondo di Nebbioso tutti si guardavano tra loro, ma nessuno poteva vedere se stesso. O almeno, non dal petto in su.

2

Questo finché un nuovo predicatore e sette suoi compagni decisero di rivoluzionare tutto.
Per loro vivere senza guardarsi era assurdo.
Che senso poteva avere lo scorrere degli anni senza l'occasione di conoscere la propria identità?

Narciso e i sette trovarono tutti gli specchi nascosti e li portarono alla luce.
Ci furono un sacco di morti.
Gente che si suicidava per scampare alla maledizione eterna; altra che veniva uccisa nel combattimento contro i rivoluzionari.

Alla fine, fu Narciso ad averla vinta.
I sopravvissuti lo ascoltarono e seguirono le sue regole.
Ogni casa doveva ospitare uno specchio, e ognuno, prima di uscire dalla propria abitazione, doveva soffermarsi davanti ad esso.

Passarono gli anni e quelle regole rigidamente imposte diventarono un piacere.
Le persone presero consapevolezza dei propri lineamenti, della loro immagine, e cominciarono a paragonarsi agli altri.
Nacquero i “più belli” e i “più brutti”.
Qualcuno mise su un'industria di cosmetici e prodotti per il viso.
Le donne iniziarono a truccarsi, gli uomini a farsi la barba.
I gay, a farsi le sopracciglia.

Consapevoli del loro aspetto, tutti finirono per essere vittime del giudizio.
Nacque l'invidia, e con essa la gelosia.
L'apparenza diventò la nuova religione.
La bellezza, una nuova bestia da domare.

3

Erano passati tanti anni dalla battaglia rivoluzionaria di Nebbioso.
Anche nel futuro, Narciso aveva vinto su tutti i fronti.
Ogni giorno, non c'era individuo che non osservasse il proprio riflesso prima di uscire.
Tutti si preoccupavano di essere perfetti agli occhi degli altri.
L'insicurezza di un tempo era svanita, e con essa la solidarietà che legava gli abitanti di quel mondo così grigio.

Dell'antica civiltà non era rimasto più niente.
Ma dopo quasi un secolo, qualcosa di inatteso era successo.
La leggendaria maledizione si era avverata.

4 commenti:

  1. che figata questo post.. un dieci e lode! bisè

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  2. Bellissimo racconto! Molto avvincente :)
    Complimenti ;)

    xoxo Greta
    http://ilfilodipenelopeblog.blogspot.com/

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